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Il comune di Badia Calavena è posto nell'area centrale della Val d'Illasi che, estendendosi da Sud verso Nord nella zona orientale dell'altopiano della lessinia, è per ampiezza e profondità la più importante vallata delle prealpi veronesi. Si estende con forma irregolarmente esagonale, su una superficie di 26,91 Kmq e il suo territorio comprende i due versanti della valle d'Illasi tra la dorsale del Monte di San Moro - Monte Taoso ad Ovest e la dorsale dei Monti Pecora, Tomba e Pergo a Est. A meridione il territorio è compreso tra la dorsale laterale che dalla Bettola si stacca verso i Monti Tormine e Corno e scende a Cogollo, il fondo del Progno d'Illasi e la Val Damati, mentre a Nord vi è la Val Tanara che da Sprea e dal Monte Cason scende a Sant'Andrea e la linea che da Cisamoli sale a Garzon nel versante meridionale del monte Gaule.
I confini vanno dal comune di Tregnago a Sud a quello di Vestenanuova a Est, a quello di Selva di Progno a Nord ed a quelli di Velo Veronese e di S.Mauro di Saline a Ovest. La quota più bassa del teritorio comunale è posta a 400 m.s.m. sul fondo del Progno d'Illasi a Sud-Est di contrada Lupatini, mentre quella più elevata si raggiunge su monte San Moro a 941 m.s.m.
Altri rilievi sono rappresentati dal Monte Cason (925 m), dal Monte Tomba (870 m), dal Monte Pecora (869 m) e dal Monte San Pietro (675 m) sul versante orientale della val d'Illasi; dal Monte Ronco (719 m), Monte Nàute (644 m) e Monte Corno (628 m) sul versante occidentale.
Idrografia
L'idrografia è rappresentata dal Progno d'Illasi, per la gran parte dell'anno in secca (salvo dopo piogge e temporali intensi) e da alcuni torrenti laterali suoi tributari
Fino alla seconda metà del XIX sec. è attestato che il Progno d'Illasi aveva invece acque perenni che giungevano alla loc. Ca' del Diaolo a Sud di Sant'Andrea.
Tra i tributari del versante occidentale vi sono il progno della val dei Tajoli, quello della val Tromegna e quello della val dei Tessari. Dal versante orientale provengono il progno della val Tanara, quello della val dei Rugolotti, il progno della val dei Gamberi e quello della val Damati.
Clima e Natura
Il territorio del comune di Badia Calavena possiede un clima di tipo sub-oceanico e moderatamente continentale con influssi più temperato-caldi nella parte più meridionale ed a bassa quota (fino a 500 m.s.m.) e temperato-freddi nella parte più elevata. Un territorio generalmente riparato e protetto dai venti del Nord dai gruppi montuosi più elevati della Lessinia, e con venti dominanti di direzione Ovest-Est. La temperatura media nel mese di luglio è sui 19°-20°, mentre a gennaio varia da 0° a -1°. La quantità delle precipitazioni annue varia dai 1100 mm ai 1300 mm in media. Il mese più piovoso è maggio e quello più asciutto agosto. Questo clima, abbastanza dolce, consente la coltivazione del ciliegio nella vallata d'Illasi e sulle dorsali più basse della stessa, della vite; mentre fra le specie spontanee, troviamo nella fascia altitudinale più bassa, boschi cedui di carpino nero sui versanti a settentrione e più umidi, misto alla roverella sui versanti più soleggiati ed esposti a Sud, ed al frassino orniello. A queste tre specie dominanti si associano l'albero di Giuda e il maggio ciondolo, e nelle zone più umide e sul fondo dei vaj crescono l'acero campestre ed il carpino bianco.
È una vegetazione che intorno ai 500-600 metri di quota si può considerare di transizione tra un ambiente submediterraneo ed uno medioeuropeo. Nel sottobosco vi sono il corniolo ed il viburno, ma anche l'erica, il fior di stecca, l'edera, spesso parassita di piante, il nocciolo e il biancospino; nei prati-pascolo non più coltivati compaiono numerosi ginepri, rovi e rosa canina.
Tra i 500 e i 700 metri, vi sono estese coltivazioni di castagno con presenza anche di maestose piante secolari, nonché boschi di carpino con la presenza di tigli e olmi, ma anche di sorbi montani e, nella vicinanza di contrade, numerose piante di sambuco montano. Nelle zone più elevate vi è la fascia sub-atlantica che è caratterizzata da pascoli e prati falciabili con la presenza di faggi, di noci, di aceri, misti ad abeti rossi e betulle. Da segnalare il consistente rimboschimento con pino nero austriaco, pino silvestre, larice ed abete rosso sul Monte di San Moro. Il 29% del territorio comunale di Badia Calavena è tenuto a prato-pascolo (793 ha), mentre il 36% è a bosco, di cui 158 ettari ad alto fusto e 814 ettari a ceduo. Tra i boschi più caratteristici, ricordiamo quello del Monte San Moro, anche se di origine artificiale, quelli cedui e ad alto fusto dei due versanti della val d'Illasi, frammisti ai castagneti.
Il disboscamento e la pratica della caccia hanno provocato la riduzione e l'estinzione di parecchie specie animali in tutta la Lessinia ed anche nel territorio di Badia Calavena. Tra i mammiferi restano comunque nella fascia più bassa il riccio, il ghiro, il tasso, la volpe, la lepre, la donnola e la faina; fra gli uccelli vi sono soprattutto rondini, tordi, passeri, allodole, fagiani, fringuelli, merli e cardellini. Nella fascia montana, tra i mammiferi vi sono scoiattoli, martore e caprioli, mentre per l'avifauna si annovera la civetta, il barbagianni, l'allocco, il gracchio, il corvo, l'astore, lo sparviero, il falco, il picchio verde e rosso, la coturnice, la cornacchia ed il gufo. Numerose le farfalle (Andromeda, Apollo, Argo, Erebia, Processionaria, ecc.), frequenti le formiche (tra cui la Formica Rufa, introdotta in gran parte dalla Forestale). Infine si possono incontrare vipere, colubri, rane, salamandre, tritoni.
Osservazione dell'avifauna
Alcune zone della Lessinia permettono una efficace osservazione dell'avifauna. I1 birdwatching presuppone una paziente ricerca ed attesa, armati di macchina fotografica e binocolo, ma anche la conoscenza delle caratteristiche e delle abitudini delle varie specie di uccelli. Aree particolarmente ricche di avifauna nel territorio di Badia Calavena sono il Monte di San Moro, il Monte Pecora, il Monte Tomba e la val dei Gamberi (osservazioni di sparviero, gheppio, gufo, allocco, civetta, cuculo, beccaccia, picchio verde, coturnice, poiana, cincia, ghiandaia, ecc.).
Itinerari in bici
Le dolci dorsali arrotondate della Lessinia, attraversate da una fitta trama di carrozzabili, sentieri e mulattiere, sono l'ambiente ideale per la pratica di quello sport conosciuto come mountain-bike o bici da montagna.
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