| Le erbe officinali di Sprea |
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| Scritto da Comune Badia Calavena |
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Le erbe hanno una storia che viene da lontano, dagli albori dell’umanità, e si sono intrecciate sempre nella vita della gente, da quando, specialmente le donne, hanno capito che da esse si potevano trarre cibo e medicine. Un famoso conoscitore di medicamenti con le erbe e guaritore di malanni fisici, al quale si rivolgevano persone provenienti dall’intera provincia veronese e da ogni parte d’Italia come Roma, Trento, Vicenza, fu Don Luigi Zocca, soprannominato “el prete da Sprea”,che fu parroco della frazione per ben 33 anni. Nato a Bussolengo, in provincia di Verona, il 25 marzo 1877 crebbe in campagna e forse lì iniziò il suo interesse per le erbe in uso della medicina popolare dell’epoca; si recò a Sprea il giorno di Natale del 1918 e vi rimase fino al 1951, quando si ritirò a vita privata e si trasferì a S. Michele di Verona, dove morì nel 1954. Era un uomo dalla personalità forte e carismatica, che già in vita ottenne molteplici segni di riconoscenza e di gratitudine da parte di coloro che da lui furono guariti. Come ricompensa non chiedeva mai denaro a titolo personale, ma invitava a elargire offerte a San Rocco, al quale è particolarmente devota la comunità di Sprea. Grazie alle sue doti sensitive, grande perspicacia ed intuizione, sostenute da un’esperienza ed una pratica continue, che gli permettevano di agire con spontaneità ed immediatezza, Don Zocca consigliava e proponeva ricette su misura per ognuno e per ogni malattia; ottenne moltissime guarigioni “miracolose”, alle quali non si riesce ancora dare una spiegazione scientifica e che possono solo essere attribuite alle sue terapie d’urto, che contemprendevano anche l’idroterapia o, addirittura, immersioni nella cagliata calda del formaggio. Parte delle sue ricette sono contenute in due manoscritti preziosi conservati presso la famiglia di Don Luigi Zocca mentre molte altre, purtroppo, sono andate perdute. Certamente a Sprea, più che altrove, è radicata una cultura delle erbe medicinali e del loro uso curativo, mutuata proprio da don Zocca che trasmise alla popolazione parte delle sue conoscenze in campo erboristico e fitoterapeutico, che sono state tramandate oralmente di generazione in generazione. La gente del posto fa uso tuttora di unguenti, decotti, abluzioni, ricorrendo a una trentina di erbe medicinali e rifacendosi all’esperienza indiscussa del suo “prete”, del quale gli anziani conservano un ricordo indelebile e quasi commovente. Il 18 novembre 1984, nella ricorrenza del tredicesimo anniversario della sua scomparsa, si è svolta a Sprea una solenne commemorazione di carattere culturale, religioso e civico, con lo scoprimento, tra l’altro, di una lapide ricordo con un medaglione ad altorilievo in ferro battuto, opera del maestro scultore Berto da Ronco di Cogollo – Tregnago. Si tenne inoltre un convegno di studio sulla vita, la figura e l’opera di don Luigi Zocca come uomo, parroco, erborista e guaritore.
Recentemente sono stati anche aperti, dall’Associazione “Erbecedario della Lessinia”, un punto vendita di prodotti agrolimentari locali (nei locali adiacenti la Chiesa parrocchiale di Sprea), un ristorante ed un centro benessere – salutistico. Si sta attualmente lavorando anche alla realizzazione di un “giardino officinale”, proprio a Sprea, sulla collina alle spalle delle strutture sopraindicate. Tra le iniziative organizzate dall’Associazione “Erbecedario della Lessinia” vi sono: escursioni naturalistico – didattiche nei dintorni di Sprea con la guida di un esperto, convegni annuali di studi su tematiche erboristiche e di medicina “semplice”, serate e corsi tematici sulla tradizione erboristica di Sprea e sulla medicina “popolare”, tenuti da fitoterapeuti, farmacisti ed esperti del settore. Le erbe possono essere utilizzate in vari modi: come medicinali, in ricette di carattere generale ma, naturalmente, anche come alimento. Eccone alcuni esempi:
L’alloro Famiglia: Laureaceae Genere: Laurus Specie: nobilis (L.) Nome popolare veronese: Vialoro Luogo di raccolta: cresce ed è molto diffuso nella macchia mediterranea e spesso si coltiva come pianta ornamentale nei giardini. Descrizione: è un albero che può raggiungere i sette, otto metri di altezza. E’ un sempreverde con le foglie di un colore verde scuro. I fiori sono maschili e femminili, il frutto una drupa nera. Parti usate: si usano le foglie che si essiccano all’ombra. Proprietà: le foglie aiutano lo stomaco, scacciano i gas e fanno sudare.
L’usoSi usano le foglie per aromatizzare arrosti, selvaggina e pesce. Per l’uso medicinale vengono usate in infuso caldo.
L’infusoSi mette un pugnetto di foglie essiccate in un litro di acqua bollente per cinque minuti. Filtrare. Una tazzina ai pasti come digestivo e una tazza alla sera contro i reumatismi. Per questo scopo si usa anche in impacchi locali.
La tradizioneNella medicina popolare si usa preparare un olio con le bacche per massaggiare le parti doloranti. Per fare l’olio di alloro si riempie un vaso di bacche e poi si livella con l’olio di oliva. Esporre il vaso al sole per due mesi e a questo punto l’olio è pronto per l’uso.
* * *Tisana per la circolazione
Piantaggine foglie grammi 25 Noce foglie grammi 25 Ortica foglie grammi 25 Frassino foglie grammi 25
PreparazioneUn cucchiaio della miscela infuso in una tazza d’acqua tiepida alla sera. Si lascia riposare tutta la notte. Al mattino si filtra e si prende a digiuno per almeno venti giorni. Si può ripetere la cura ad intervalli di quindici giorni.
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La frittata con il luppolo
Ingredienti (dose per 4 persone)
Due uova Una manciata di germogli di luppolo Un cucchiaio di olio di oliva Un cucchiaio di vino bianco
Rompete le uova in una scodella, sbattetele, versate l’olio e il vino in una padella. Aggiungete e adagiate sopra i germogli di luppolo finemente tagliati. Salate e pepate. Coprite e lasciate cuocere senza mai alzare il calore e senza rivoltare fino a cottura ultimata. Con questa procedura si preparano anche le frittate al silene, alla salvia, alla menta, alla malva, al rosolaccio e ai fiori sambuco. Invece per l’asparago, l’ortica e la paritaria, prima si esegue la cottura in acqua e poi si procede come indicato per le altre preparazioni.
Naturalmente per l’uso di erbe a scopi terapeutici è necessario consultare il medico o il fitoterapista.
INOLTRE: Vedi la pagina dedicata alla frazione di Sprea. Vedi la pagina dedicata ai Gruppi/Associazioni di Sant'Andrea ed alle manifestazioni che si svolgono nella frazione. Visita il sito dell'Associazione Erbecedario della Lessinia di Sprea: www.erbecedario.it
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| Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 09:42 |