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SANT'ANDREA PDF Stampa E-mail
Scritto da Comune Badia Calavena   

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A circa 4 km dal Capoluogo, ad un’altitudine di 509 metri slm, si trova Sant’Andrea, frazione di Badia Calavena anticamente chiamata “Progno”. La storia del paese è strettamente legata a quella dell’Abbazia benedettina di Badia Calavena e ai frati con i quali i rapporti non furono sempre idilliaci. A Sant’Andrea si svolse alla fine del XIV secolo la battaglia tra Carraresi e Cimbri, che vide la caduta di 100 prigionieri con 73 cavalli da parte delle popolazioni locali. Esisteva nel paese una vecchia chiesa del 1160, poi sostituita dall’attuale del 1870, dedicata a S.Andrea ed all’Addolorata, divenuta Parrocchia nel 1921.

Le case del paese sorgono lungo la strada che corre parallela al Progno. Le contrade, molto più antiche del centro, sorgono sulle terrazze alluvionali, solcate dai “vaj” dei Battisteri e Xami a ovest, Tanara e Rugolotti a est, e sono attraversate dalle antiche mulattiere che collegavano una contrada all’altra prima che fosse costruita la strada del fondovalle. Fin dai tempi più antichi a Sant’Andrea, il 30 novembre, si teneva un mercato del bestiame: gli animali erano suddivisi in specie ed ogni specie aveva la sua zona di commercio. A nord del paese si commerciavano i bogoni.

Monumento dedicato ai “bogoni” di Sant’Andrea

L’origine di questo mercato si perde nella notte dei tempi e, mentre quello degli altri animali fu trasferito a Badia, la “fiera dei Bogoni” è ancora oggi la manifestazione più importante e caratteristica di S.Andrea: si svolge il 30 novembre (se cade di domenica, altrimenti la domenica successiva) nello stesso luogo e con le stesse modalità di una volta. Poiché con il cambiamento dei tempi il mercato stava perdendo di importanza, alcuni decenni fa si costituì la Pro loco, che con interventi sempre più mirati riuscì a risollevare e a dare nuova vitalità alla fiera dei bogoni, inserendo nella manifestazione momenti culturali, folklore locale e valorizzando la degustazione del piatto tipico “polenta e bogoni” che si può assaggiare dal venerdi alla domenica della fiera, insieme ai tartufi della zona. Il 15 settembre si celebra la festa dell’Addolorata, la patrona del paese insieme a S.Andrea e Barnaba. Una volta si portava in processione la statua della Madonna per le vie del paese, addobbate con fiori e immagini sacre.

Il territorio della frazione è ricoperto in gran parte da bosco ceduo misto: un tempo il bosco di altofusto era il principale fattore di sostegno economico degli abitanti che tagliavano il legname e ne ricavavano il carbone vegetale. Ancora oggi è possibile rintracciare nei boschi le caratteristiche “poste del carbon”, ossia delle piazzole, dei piccoli spazi rotondi e piani, di terra nera, situate all’incrocio di sentieri, in cui la legna veniva trasformata in carbone ( la “carbonella”). Poco sopra a contrada Carpene, si trova una miniera di carbon fossile, ormai abbandonata, da cui si estraeva il minerale, che veniva trasportato fino alla strada provinciale mediante una teleferica. Di questa attività si ritrovano ancora tracce nei cosiddetti “busi del carbon”.
Un’altra particolarità è la presenza sul territorio di cavità carsiche, di caverne sotterranee, tra cui alcune di eccezionali dimensioni e a profondità notevoli, che hanno destato l’interesse di vari gruppi di speleologi. Il territorio, inoltre, è disseminato di doline inghiottitoi molto caratteristici, alcuni di questi ubicati lungo il letto stesso del Progno d’Illasi.

Il paese è particolarmente ricco di pitture murali e di meridiane che decorano le facciate delle case, alcune piuttosto antiche, risalenti al 1500-1700 come ad esempio:

  • Casa in contrada Xami – 1616
  • Casa all'inizio di Valcava - 1619
  • Casa Gaole, antica osteria del 1780

Nel XIV secolo gli abitanti di Sant' Andrea erano tenuti al pagamento di una particolare imposta sul reddito di carattere personale, chiamata "Testadego" (= Testatico), ai conti Verità, una sorta di feudatari del luogo. Il versamento di tale imposta era riscosso presso un edificio, ancora oggi esistente, in contrada Trattene sulla cui facciata è scolpito lo stemma dei conti: un cuore con incisa una "V" al centro.

INOLTRE:

  • Vedi la pagina dedicata ai"Bogoni" di Sant'Andrea.
  • Vedi la pagina dedicata alla Chiesa di Sant'Andrea.
  • Vedi la pagina dedicata ai Gruppi/Associazioni di Sant'Andrea ed alle manifestazioni che si svolgono nella frazione.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2009 16:57