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Chiese di Santissima Trinità PDF Stampa E-mail
Scritto da Comune Badia Calavena   

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CHIESA “PICCOLA”

Secondo la tradizione, risale al 1300 l’erezione di un sacello, sopra il quale fu costruita nel 1676 (data incisa su una delle due campane situate sul tetto della Chiesa stessa) una cappella che, da proprietà del monastero di Badia, divenne possedimento di quello di S. Nazaro in Verona.

Ampliata nel 1870, la Chiesa fu restaurata e ingrandita nel 1954.

 

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Al suo interno si trova un solo altare e varie pitture. Sulla volta della Chiesa troviamo dipinta la SS. Trinità con gli angeli. Lo Spirito Santo è raffigurato dalla Colomba, mentre sulla parete di fondo, dietro l’altare, è conservato un pregevole affresco raffigurante, al centro, la Madonna con il Bambino seduti sul trono; ai loro lati, troviamo due grandi immagini: S. Maria Maddalena e S. Lucia. Sotto queste immagini c’è una scritta, purtroppo quasi tutta rovinata, che indica il nome delle due Sante. Sotto l’immagine di S. Lucia l’intonaco è danneggiato proprio nel punto in cui era scritta la data di realizzazione.

Sopra la figura della Madonna e del Bambino è raffigurata, anche qui, la SS. Trinità: il Padre ed il Figlio che reggono il globo terrestre, sopra il quale si vedono solo i piedi di una Colomba: lo Spirito Santo. I lavori di ristrutturazione, a metà ‘900, hanno coperto quasi completamente il corpo della Colomba.

 

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La Chiesa era gestita da una piccola comunità di frati, dello stesso ordine di quelli che occupavano l’Abbazia di Badia Calavena.

Dal 1994 nella frazione opera in modo permanente un gruppo di Missionari di Nostra Signora della Salette che ha sistemato la Chiesa parrocchiale, adibendola a santuario mariano a spese della comunità e della Congregazione con l’obiettivo di fare conoscere il messaggio della Madonna.

Il fatto storico è avvenuto il 19 settembre 1846 su un alpeggio del Comune La Salette, in Francia, a 1800 m di altitudine.

La “Bella Signora” apparve dapprima seduta, col volto nascosto dalle mani, nell’atteggiamento di chi piange sommessamente, quindi si alzò e si rivolse a due fanciulli con un lungo discorso, sempre continuando a piangere. Poi percorse un breve tragitto in salita e scomparve in un alone di luce abbagliante. Tutta la luce che la circondava sembrava sprigionarsi dal Crocifisso che recava sul petto, ornato degli strumenti della Passione: martello e tenaglie; sulle spalle pendeva una pesante catena e sul capo recava una triplice corona di rose. Il 19 settembre 1851 il vescovo di Grenoble emise il suo giudizio canonico sulla veridicità soprannaturale dell’Apparizione ed approvò il culto della Vergine di La Salette, con il titolo di riconciliatrice dei Peccatori.

 

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Immagini del Santuario della Madonna di La Salette

 

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CHIESA “GRANDE”

I lavori per la costruzione dell’attuale “Chiesa Grande” ebbero inizio nel 1948 – 1949, essendo Vescovo di Verona S. E. Monsignor Girolamo Cardinale.

La località ebbe il titolo di parrocchia nel 1953, il primo parroco fu don Andrea Bennati.

A lui si deve la realizzazione di opere importanti quali strade, luce, acqua, ecc. …

Le famiglie hanno collaborato provvedendo a proprie spese alla sistemazione dello spazio vicino alla propria casa.

La canonica costruita “in economia” con materiale scadente, non appena ultimata crollò.

Perché è stata costruita una Chiesa così grande? Anzitutto gli abitanti di SS. Trinità all’epoca erano attorno ai 600. Inoltre si prevedeva addirittura uno sviluppo della zona, grazie al progetto di una diga che sarebbe stata costruita a valle, sotto la contrada Taioli. L’acqua sarebbe arrivata da Giazza grazie ad un tunnel, già realizzato, per il quale erano stati spesi ben 3 miliardi di lire. La disgrazia del Vajont dissuase tutti dalla realizzazione di detto progetto.

Monsignor Andrea Bennati ricorda con molto piacere quel periodo: “Bei tempi, si poteva fare affidamento sulla collaborazione di tutti”.

La Chiesa non potè essere ultimata in ogni dettaglio per mancanza di fondi. Nel 1994 arrivarono i Missionari de la Salette: grazie all’aiuto dei loro ex allievi ed alla collaborazione di tanti volontari, i Padri hanno provveduto alla sistemazione completa della Chiesa.

E’ stato fatto il pavimento, con pietra rossa e bianca di Verona, è stato rifatto il tetto, sistemati i muri, ecc…

Si è provveduto a fornire la Chiesa di tutte le suppellettili necessarie come banchi, statue, quadri, impianto acutisco e, nel 2008, è stato realizzato anche l’impianto di riscaldamento.

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 09:42