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I Trombini PDF Stampa E-mail

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Il trombino della Lessinia Cimbra è detto anche “Pistone” o più semplicemente “S-ciopo da sagra”.

 

Le prime testimonianze dell’esistenza e dell’uso dei trombini a Badia Calavena risalgono già al Seicento.

Nel 1699, infatti, il vescovo di Verona, Francesco Barbarigo, recatosi in visita alle parrocchie della Lessinia, viene accolto a Badia Calavena dal suono delle campane e dal fragore di spari a salve, definiti “tormentorum explosiones”. Già più di tre secoli fa la gente dell’alta Lessinia utilizzava i trombini in occasioni particolari di festa:  anco questi il giorno del Sabato Santo e della Pasqua fanno il loro sbaro alla Gloria e al Sanctus…”.                                                                  

 

Gli sparatori venivano chiamati “Pistonieri”.

 

Molti trombini oggi esistenti sono stati costruiti da abili artigiani, sul modello di antichi esemplari di proprietà di alcune famiglie dell’alta Val d’Illasi.

Ogni trombino è unico e originale e porta incisi luogo e data di fabbricazione, il nome dell’artigiano che lo ha costruito e del proprietario che lo ha commissionato e il soprannome del trombino stesso. Specialmente in passato, infatti, si era soliti attribuire a ogni trombino un soprannome, per distinguerlo da tutti gli altri: ricordiamo i  famosi Boca Mora, El Vecio, Lustrin, Teremoto.

Il Boca Mora, trombino del peso di 50 kg, alto 124 cm, costruito nel 1923, è uno dei più famosi in Lessinia per bellezza, dimensioni e potenza della “voce”, era infatti dotato di uno sparo assai fragoroso.

I trombini del passato erano molto più pesanti rispetto a quelli di oggi, perché gli uomini, che lavoravano solitamente nei campi, erano più abituati a sollevare pesi notevoli.

Oggi un trombino pesa mediamente fra i 28 e i 35 kg. Chi lo usa deve pesare almeno tre volte tanto, per non sbilanciarsi durante lo sparo.

Solitamente costruito in noce, legno pregiato e facile da lavorare, il trombino ha una canna in metallo relativamente morbido, per evitare il rischio di esplosione. La campana in ottone fa da cassa di risonanza per amplificare lo sparo e perchè no anche da grsso imbuto per agevolare il caricamento.

Per costruire un trombino occorre circa un mese di lavoro.

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Per far partire lo sparo esistono due tipi di meccanismi di innesco: a percussione e a pietra focaia. I primi trombini funzionavano proprio a pietra focaia e oggi ne sono stati ricostruiti alcuni, dotati di un meccanismo di innesco in ferro temperato e di un cane in cui viene inserita una scheggia di selce, in grado di produrre una scintilla che dà fuoco alla polvere di innesco. La fiamma prodotta, attraverso un forellino di soli 2 mm. nella canna, passa nella camera di scoppio e parte il colpo.

Dal punto di vista legale il trombino è classificato “fucile ad avancarica a colpo singolo” pertanto declassato con  una normativa europea. Le dimensioni, conformazione e tecnica può essere caricato solamente a salve dovendo per forza essere puntato esclusivamente a terra.

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A Badia Calavena la tradizione del trombino è legata all’esistenza dell’Associazione Folkloristica “I Pistonieri dell’Abbazia”, che cura e conserva la cultura e le tradizioni legate al nostro territorio ed in particolare, appunto, l’antico cerimoniale di esibizione dei trombini, l’arte per riprodurli e l’abilità richiesta per l’utilizzo.

Si esibiscono in numerose località venete, italiane ed estere con l’intento di divulgare questa eccezionale testimonianza culturale.

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Domenica 7 giugno 2009 è stata inaugurata, lungo la strada provinciale, in località Calcare, la statua in bronzo dedicata al Gruppo Folkloristica “I Pistonieri dell’Abbazia”, quale omaggio ad una tradizione popolare che ha profonde radici nella nostra vallata.

 

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Il monumento è una scultura in bronzo di 180 centimetri, realizzata nella fonderia artistica Barani. Posta su un basamento di pietra lessinica grezza, rappresenta un pistoniere nella classica posa che precede lo sparo.

  

INOLTRE:

 

-               Visita il sito dell’Associazione “I Pistonieri dell’Abbazia” di Badia Calavena: www.ipistonieridellabbazia.it